Recensione Mani su di me di Elisa Gentile A cura di Cristina Rotoloni

Ciao, cari lettori e divoratori di libri.

Oggi vi parlo dell’ultimo romanzo scritto dalla bravissima Elisa. Mi resta però difficile essere obiettiva durante una recensione che la riguarda perché il suo modo di scrivere è per me così viscerale che mi scuote dentro.

Partiamo dalla sua opera e poi vi dico cosa ne penso.

Titolo: Mani su di me

Autore: Elisa Gentile

Serie: Profumo di Lavanda volume 1

Genere: Erotico-Dark-Contemporary Romance

Casa editrice: The Pink Factory Publishing

Collana: Pink Boudoir

Store on line: Esclusiva Amazon

Data di Pubblicazione: 26 luglio 2021

Pagine: 287

In e-book: € 3,99

In cartaceo: € 15,60

 
   

TRAMA

Andrea torna dall’America con il cuore a pezzi: Alicia, la sua fidanzata storica, lo ha lasciato.

È disilluso, e non vede via d’uscita. O almeno è quello che pensa fino a quando il suo sguardo non incrocia gli occhi scuri di Beatrice: inizia a ricredersi e a convincersi che una via d’uscita c’è sempre, anche dopo una storia d’amore che l’ha trascinato dall’altra parte del mondo e lo ha fatto vivere in un limbo per sette lunghi anni.

Beatrice, agli occhi di Andrea, è bella nella sua semplicità, dolce. Però, è fidanzata con Hannibal, il figlio di un potente uomo d’affari. È stato lui a farle scoprire l’amore e a guidarla in un mondo fatto di ombre del quale Andrea non sospetta neanche l’esistenza.

Andrea sa solo che la sogna ogni notte, che non riesce a starle lontano, che il bacio più bello è stato quello che si sono scambiati sotto la pioggia, mentre Hannibal era lì, a pochi metri da loro.

Andrea non sa nient’altro. 

Non immagina che lei sia da portare in salvo, che sia succube, che sia vittima e sacrificio innocente di una setta…

“Mani su di me” è il primo volume della trilogia Profumo di Lavanda, dove un amore proibito riesce a far dimenticare quanto possa essere pericoloso, dove due anime opposte possono solo guardarsi negli occhi, accettare di amarsi, lasciarsi andare per poi riprendersi per sempre.

La lettura è consigliata a un pubblico adulto.

RECENSIONE

Essere a Grotta Celeste è un sogno. Un luogo incantato, invitante che ti fa sentire a casa solo leggendolo tra le pagine di un libro. Esiste? No, assolutamente no. È un mix dei luoghi cari all’autrice che lo ha voluto creare apposta per i suoi personaggi. Eppure è così ben descritto, delineato, che si ha la sensazione di passeggiare su un ponte, di osservare un laghetto, di fissare il faro che svetta sopra di noi, di rimirare il castello con i suoi alberi di ailanto.

Ora mi direte: “Di cosa ti stupisci?  È uno dei talenti di Elisa!”. È vero, ma in questo scenario è riuscita a rendere reale ciò che non esiste e a portare il lettore a voler vivere in quei luoghi. È per questo che scelgo di partire dall’ambientazione per parlarvi del romanzo, perché lei fa da padrona alla storia, restando però in disparte, senza mai soppiantare gli eventi e le emozioni. Resta lì, come una madre che segue a distanza il suo bambino, lo lascia giocare, non lo disturba, ma è pronta ad aprire le braccia per proteggerlo e consolarlo se si sbuccia un ginocchio. Insomma, Grotta Celeste dovrebbe esistere per la gioia dei lettori.

Come già ho anticipato all’autrice, in questo testo è riuscita anche a semplificare la sua meravigliosa stesura logorroica – che io adoro – restando se stessa e senza tradirsi; rende la lettura più fluida, ma comunque intensa.

Le emozioni come sempre arrivano tutte. Chi ha letto Elisa sa che il dolore, la gioia e gli stati d’animo sono analizzati, sviscerati, scavati fino a farteli provare, lasciandoti senza respiro, senza possibilità di scampo.

La più intensa è la sensazione che emerge dall’avvicinarsi e l’allontanarsi di Andrea e Beatrice, due anime pure e belle, in fondo macchiate dall’oscurità di altre persone. Beatrice ha una freschezza spensierata e tipica della sua età, ma anche un’attrazione subdola che lascia il lettore interdetto, confuso tra il suo volere e l’essere indotta a… Eh, no, non ve lo dico, dovrete sfogliare il romanzo per capirlo.

Andrea, come dice l’autrice stessa, viene da un altro pianeta; uno di quelli che piacciono a me. Il suo cuore è grande, il suo amore immenso, come il suo dolore e la sua incapacità di accettare certe situazioni.

Ho ancora i brividi sulla pelle se penso a ogni singolo individuo trattato nel romanzo. Questo vuol dire che Elisa non si smentisce mai.  Infatti ci saranno dei passaggi che faranno stringere lo stomaco e chiudere gli occhi un attimo, pochi in verità, ma fondamentali per comprendere alcune situazioni. Hannibal è inquietante quanto il suo nome, Gabriele non riesco ancora a inquadralo bene e spero di sbagliare, Daniel mi infastidisce anche solo leggendo il nome. Amo Laura, una mamma che renderebbe chiunque una persona felice, comprendo Elsa, mentre ho tanti dubbi su Alicia. Di personaggi ce ne sarebbero altri da citare come Michele e la moglie, ma non voglio togliervi il gusto di scoprire ogni singolo elemento che arricchisce questa bella storia.

Posso concludere dicendovi che è coinvolgente, intensa, passionale, per nulla superficiale, realistica, ma anche fresca, spensierata e al contempo triste.

“Mani su di me” è la melodia di un violino suonata sotto un faro, nel cuore della notte, che ribalza sulla scogliera dei sentimenti. Una struggente malinconia piena di tante emozioni.

Mi chiedete se lo consiglio? Non ditemi che non lo avete ancora capito? Sì, o meglio, come direbbe Jane nel film “Orgoglio e pregiudizio: “Mille volte sì!”.

Buona lettura

Cris

BIOGRAFIA

Elisa Gentile ha 36 anni, è nata a Vignola (MO), ha vissuto in Sicilia per dieci anni dove ha conosciuto il marito. Insieme si sono trasferiti a Milano dove lui fa l’insegnante, e lei, la baby-sitter e scrittrice.

Scrive da quando è bambina, ma solo nel 2013 si mette in gioco auto pubblicandosi su Amazon.  Riscuote un enorme successo con La Trilogia delle Bugie: dopo averla notata a lungo ai primi posti delle classifiche, la Casa Editrice Newton Compton la contatta e acquista i diritti per i suoi manoscritti.

Con la stessa CE pubblica l’autoconclusivo “Voglio Noi” e la dilogia NOIR. Resta, nel frattempo, un’autrice self tra le più popolari in Italia.

Dal 2021 scrive per la Casa Editrice Pink Factory Publishing.

 

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