Momento

Racchiusa in questo tenue crepitio
di fronde schiaffeggiate,
in questo immenso brulicar di stelle
con l’ulular del vento che sorregge
solo e perduto graffio
qualche nuvola che solca il firmamento,
sospesa ad un profumo che d’appresso
si fa largo tra tutti,
l’anima mia dispiega le sue ali
godendo questa intensa melodia
e si risveglia,
sia pure stropicciata,
da qualche languida malinconia.
Perdo il mio sguardo
al limitar del monte,
gusto quest’aria
che mi saltella in viso
e allaga il cuore mio
come un sorriso
stampato tra le pieghe di un sospiro.
Tra cielo terra e l’infinito,
sorseggio questa vita
e punto il dito
sulle ali di una farfalla che volteggia,
sul sogno dolce e quieto di un bambino,
e su di me,
che faccio da contorno
a questo quadro dipinto nero notte.
 
Si posa qui il bagliore della luna.
 

Qui,
sopra il palmo della mia mano tesa
che mi sorprende a stringermi le spalle
e a carezzar la vita ancora appesa.

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