Le ali che vorrei

Dentro questo mio mondo
coloro i sorrisi non dati
e i miei passi affrettati
i miei baci tirati alla luna,
le carezze del vento,
mi ridanno in un solo momento
le ali che vorrei.
E’ dolce lasciarmi sfiorare,
muovermi lentamente controtempo,
accennando al domani
come… un gaio saluto a chi arriva,
trasportando i pensieri e stupendo
a ogni piccola sensazione furtiva,
ad ogni breve ma intenso momento
che se potessi io respirerei,
ritrovando le ali che vorrei.
Cos’è la mia vita se non un lento danzare?
Se solo potessi lanciare il mio sguardo
al di là dei miei occhi,
e afferrando il mio tempo,
deciso, brutale,
potessi scrutarne il disegno,
sfilando dal sole un raggio
e immergendolo nel nero della notte
solo un contorno io ricalcherei,
uno tra mille:
le ali che vorrei.
Ed io per questo vivo:
per questa breve pungente tenerezza,
vivo per aggrapparmi a questa brezza.
Vivo del luccichìo di monti innevati
dei voli già passati,
dell’arruffio di un sogno.
Vivo di cieli immensi
e immensi e immensi amori,
dell’ardere di una speranza eterna,
di terra,
di salmastro
e del brillar di stelle.
Vivo di pelle…
di grandine e di pioggia,
di schiocchi,
di grida, di tramonti,
di friabili sassi,
di libertà e sgomenti.
Vivo di nido,
di sparsi sentimenti
e di nient’altro io viver saprei,
se non di me
e delle ali che vorrei.

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