Intervista a Francesca Santangelo

 

Ciao. È un piacere averti con noi. Ti va di presentarti ai nostri lettori?

Ciao, è un piacere anche per me e grazie per avermi dato questa opportunità.

Mi chiamo Francesca e vivo a Sciacca, un paesino nel sud della Sicilia, insieme alla mia famiglia, alla mia cagnolina e a un coniglietto. Al momento lavoro part-time come baby-sitter e nel tempo libero mi dedico ai miei romanzi.

Ami leggere? E qual è il genere che preferisci sfogliare?

Sì, amo leggere. La sera non vado a letto se prima non leggo un po’. Il genere che più preferisco è il rosa, ma non rifiuto anche altri tipi di letture. Mi piace guardarmi un po’ in giro, per così dire. Ho letto dei gialli e dei fantasy, ma solo perché la storia mi ha presa, tenendomi incollata alle pagine. A volte mi dedico anche alla lettura dei grandi classici.

Desideravi scrivere libri sin da piccola?

Sin da piccola amavo inventare storie. Il voler scrivere dei libri è arrivato un po’ di tempo dopo, ma mi ha sempre affascinata.

Quando hai iniziato a pubblicare i tuoi romanzi e qual è stato l’incentivo per iniziare?

L’incentivo per cominciare è arrivato grazie alle letture che avevo fatto e alla voglia che avevo di mettere per iscritto tutto ciò che avevo nella mia mente. Volevo mettermi alla prova e da allora ho continuato a farlo.

Se dovessi definire la tua penna come ti considereresti? Descrivici pregi e difetti del tuo stile.

La mia penna la definirei molto semplice, forse anche per la mia poca esperienza.

Non sono mai brava a definire i miei pregi, ma proverò a elencarne almeno uno. Direi che mi piace il modo in cui le emozioni arrivano al lettore. A volte mi capita di rileggere dei vecchi scritti e mi colpisce il modo in cui la connessione fra i due arrivi al mio cuore. Potrei essere di parte, ma questo lo considero davvero uno dei pregi della mia scrittura. Mi è capitata la stessa cosa durante la rilettura del mio prossimo libro in uscita. È stato davvero emozionante, e spero che le stesse sensazioni arrivino ai lettori.

Se dovessi, invece, nominare dei difetti direi l’inesperienza e il mio essere troppo critica verso me stessa. Tutto questo mi porta a essere anche molto insicura di ciò che scrivo e di come potrebbe essere il risultato finale.

Da cosa prendi spunto per realizzare le storie dei tuoi romanzi?

Lo spunto per le storie lo prendo da tutto ciò che mi circonda: da eventi a cui partecipo o da momenti che vivo nella mia quotidianità o da cose a cui semplicemente penso. Quando mi capita sto lì a pensare a come potrei costruire una storia attorno a quell’elemento. Fino a qualche anno fa avevo un’agenda piena di tante possibili trame venute fuori da momenti particolari. Ne ho sviluppata qualcuna che farà parte della serie a cui sto lavorando.

C’è un tuo personaggio che ti rappresenta?

Tutte le mie protagoniste mi rappresentano. In un modo o nell’altro hanno tutte un tratto della mia personalità, o per un motivo in particolare lo sviluppano. Mi piace pensare che siano tutte accomunate e legate da qualcosa, ovvero me.

Se dovessi dare un consiglio a qualcuno che sta intraprendendo questa strada, cosa gli diresti?

A qualcuno che sta per intraprendere questa strada direi di crederci con tutte le sue forze perché è quando crediamo in quello che facciamo, e soprattutto in noi stessi, che la nostra creatività emerge. A volte lo dimentico anche io, quindi è qualcosa che dico volentieri anche a me stessa.

Al momento stai lavorando a qualche romanzo, di cosa tratta?

Ho da poco concluso l’editing del mio primo romanzo “La mia meravigliosa eccezione” edito dalla Believe Edizioni, ed è il primo volume della serie Love Story. Nel frattempo sto lavorando al terzo volume, e a breve inizierò anche il quarto. Sono romanzi incentrati sull’amore, da come suggerisce il nome, e di come questo può superare grandi avversità.

Spero di regalare delle emozioni a chi avrà il piacere di leggere i miei libri.

Ringraziandoti per aver risposto, ti pongo un’ultima domanda. Quali sono i tuoi progetti futuri e come ti vedi da qui a 10 anni?

Come ho già detto, ho questo grande progetto della serie che comprenderà ben cinque libri, ma ho già qualcosina che bolle in pentola a cui non vedo l’ora di iniziare a lavorare. Non so esattamente come mi vedo tra dieci anni, ma posso solo sperare di essermi realizzata nella vita, in qualsiasi campo una persona può desiderare di realizzarsi. Spero anche di essere l’orgogliosa creatrice di molti libri che emozioneranno e faranno innamorare molte persone.

Vi ringrazio di cuore per avermi dato questo spazio e la possibilità di parlare di me e dei miei progetti.

 

 

 

 

 

 

 

 

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