Le cose

L’indifferenza delle cose.

Rimaste insensibili e distanti.
Sino al giorno prima sembrava raccogliessero tutto il calore di quella esistenza rimasta da tempo l’unico abitante di quelle stanze. Oggetti raccolti e amorevolmente curati nel corso degli anni. A volte le mani nodose sfioravano le porcellane, i ninnoli d’argento, la collezione di orologi da tasca: questo l’ho preso a…questo é un regalo di…questo ricordati che lo devi prendere tu quando me ne sarò andata.
Il vaso di cristallo polverizza in mille tinte il fascio di luce che lo ha attraversato. Perchè continua a farlo se non c’é più chi riusciva a stupirsi ogni volta del colore viola, del verde,dell’arancione?
Perchè la pendolina in tinello continua imperterrita a scandire i quarti d’ora quando non esiste più chi ogni volta alzava lo sguardo quasi a controllare che fosse veramente passata un’altra frazione di solitario tempo?
Sì, insensibili e indifferenti. Allora voglio urlarvi contro tutto il mio dolore.

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