Mercoledì, Giugno 19, 2013
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Orfeo e Euridice - Dino Borcas (con scritte)

Descrizione

Dino Borcas - Piccoli crimini quotidiani - Il Ponte Vecchio Editore, Cesena 2008 informazioni sul libro in: http://dinoborcas.it (musica da: Bach - Aria Variata, BVW. 989, Variation N. 1) Rispetto alla versione classica, nella quale Orfeo si gira perché non sente più i passi di lei; fra le numerose rivisitazioni del mito, mi piace citare quella di Gesualdo Bufalino: Orfeo la sacrifica volutamente, quale prezzo da pagare per diventare un mito, Euridice lo comprende, ma non può impedirlo (ed in questo qualcuno vedrebbe una rappresentazione della condizione della donna). O quella di Pavese: Orfeo si gira, perché non può vivere accanto a chi continuamente gli ricorderebbe la condizione umana legata alla morte. Nella mia versione, gli dei non avrebbero permesso a lei di tornare, entrambi lo sanno ed allora non resta che quell'ultimo sguardo, è una intima complicità fra loro due, che gli altri non comprenderanno. Gli dei mentivano. Non potevi tornare, è certo. Noi lo sapevamo. Ma quante volte tornai a quella carezza e il tuo ultimo sguardo. Null'altro potevo avere. Volli assaporarlo fino in fondo. Non capirono. Istante di eternità che ancora una volta ci rese complici, oltre la morte.

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