Vagabondo

Come ramingo, 
ho vagato nell’etere, 
consumato dalla fatica, 
vomitando versi misti a lacrime e sangue. 
Come clandestino, 
furtivamente coglievo,
l’attimo propizio, 
per carpire l’odore di colei, 
che mi fece schiavo,
perdendo quello che avevo di più caro,
la libertà!

Tratto dalla Silloge “L’amore al tempo delle foglie che cadono”

pubblicata nella raccolta POESIA E VITA nr. 12 – Mosaico di Vita edita da Rupe Mutevole Edizioni

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