Uomini E Donne Non Possono Essere Amici

Uomini E Donne

Non Possono Essere Amici

di Roberto Baldini

Nina stava discutendo animatamente con un gruppo di ragazzi. Più precisamente, stava urlando contro Greg. “Ti dico di sì!” “Ma sei fissata, eh? No, no e poi no!” “Ma cosa ti fa credere d’aver sempre ragione?” “Il fatto che ce l’ho! E basta!” Nina lo odiava, quando faceva così. “Insomma, tu credi che tutti gli amici che hai intorno stiano con te solo per la tua simpatia? Il fatto che tu sia bionda, occhi azzurri, alta e snella non incide nemmeno un poco?” “Assolutamente no!” Greg rise. “Allora facciamo una scommessa…” “Cioè?” “Tu esci con un tuo amico, e vedrai se non ho ragione.” Nina gli strinse la mano. “Affare fatto! Vedrai se non è vero, che gli uomini e le donne non possono essere amici! E con chi…” Greg si guardò intorno. E indicò lui.

Qualche sera dopo. Stan era davanti allo specchio, profumato. Stava scegliendo la camicia da indossare. Gialla? No, sarebbe sembrato un canarino. Rossa? Un semaforo. Optò per una camicia di cotone grigio chiaro. Sobria ed elegante. Ancora non riusciva a crederci. Stava per uscire con Nina. Certo, era solo una cena. Però… Per lui era comunque il massimo che poteva permettersi, con una ragazza bella e solare come lei. Non che fosse brutto, però era parecchio timido, e ciò lo rendeva impacciato agli occhi di molti. Un’ultima spruzzata di profumo e fu pronto per uscire.

Nina lo stava aspettando a casa. Un magnifico vestito nero le fasciava il fisico perfetto. Stan arrivò in anticipo. E rimase folgorato dalla sua bellezza. Le aprì la portiera e partirono.

Quella sera la luna illuminava delicatamente la veranda dove cenavano. Stan non spiccicava una parola. “Che c’è? Ti stai annoiando?” La guardò. “No, anzi. E’ solo che non sono abituato a uscire con delle belle ragazze come te…” Nina non s’aspettava un simile complimento dal suo vecchio amico. “Grazie…” Dopo la cena lui propose una passeggiata in riva al lago. Nina, titubante, accettò. Con sua enorme sorpresa Stan le prese delicatamente la mano. Quella serata stava prendendo una piega del tutto inaspettata. Nina avvertiva un gran calore che le proveniva dallo stomaco. Una sensazione…piacevole. Ogni tanto Stan stringeva leggermente la presa, per farle capire che…era lì. Per lei. Nina non sapeva più cosa pensare. Eppure aveva sempre visto Stan come un amico. E pensava che anche lui la vedesse così.

Erano giunti al capolinea. L’auto era lì, a pochi passi da loro. “Sono stata davvero bene…” “Io no…” Lo guardò. “Perché so che finirà tutto…tra pochi secondi…” Lei si protese verso lui e lo baciò, dolcemente. Poi avidamente. A Stan parve di volare. La guardò. “Ti amo da quando ti ho conosciuta, Nina…” “Anche io, solo che non lo sapevo…” Le sorrise. “E un’altra cosa, non sapevo…” “Cosa?” “Greg aveva ragione. Gli uomini e le donne non possono essere amici.” E, con un altro bacio, rafforzò quest’ultima affermazione.

 

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