Tra piaceri e incanto …

Come mare ardente d’agosto

m’assali con le tue labbra

inondandomi di salsedine

per arenarti sul fianco della sera

e ritrarti ancor bagnata al mattino.

 

Come onda strappata dal vento

sfili le vesti della spiaggia desueta di maggio

abbandonando la tua mano umida alla mia

per lasciarmi perdutamente bere

tra le pieghe del tuo piacere.

 

Quant’è arduo

-dopo tutto-

sopravvivere

sprofondando

nell’abisso

dei miei occhi…

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