Recensione libro – E’ solo un cuore che batte – di Marta Mancinelli

 

Recensione libro “E’ solo un cuore che batte’ di Marta Mancinelli a cura di Cristina Rotoloni.

Trama

Trovare un impiego a Manhattan è un’ardua impresa. Lo sa bene Yvonne, che da mesi perde un’occupazione dietro l’altra. Con l’affitto da pagare, le bollette e la retta per la scuola di sua figlia, deve trovare un lavoro il prima possibile. Per una volta, però, la fortuna sembra essere dalla sua parte e fa piombare nella sua vita Samuel, l’amministratore delegato della Price Publishing, una nota casa editrice. Tra manoscritti da valutare, amicizie enigmatiche e segreti che vorticano attorno a loro, Yvonne e Samuel arriveranno presto ad affezionarsi l’una all’altro. L’amore tra i due nascerà quando l’ultimo spiraglio di speranza sta per abbandonare Samuel, ma questo metterà a dura prova la serenità di entrambi. Perché si sa, il cuore non si può comandare e potrebbe sempre decidere di voltarci le spalle.

Recensione

Può un ascensore creare le condizioni per un cambiamento che stravolge la vita di tante persone? Ebbene, sì. O almeno è quello che ci racconta Marta Mancinelli in questo libro che non potete perdere. 

Quando ho iniziato a sfogliare le prime pagine, ho pensato che fosse la classica storia che incontriamo spesso nei romanzi del mondo self: lui ricco, lei bisognosa di un lavoro e un amore con il classico protagonista antipatico. Sbagliato! Cancellate questi pensieri dalla vostra testa e lasciatevi rapire dalla penna di questa autrice.

La sua scrittura fluida e discorsiva ci trasporta nella vita di Yvonne, una ragazza madre che non si arrende alle difficoltà della vita. Ci porta da Joyce, una bambina solare e vispa che rapisce il cuore. Ti fa conoscere Samuel, un pessimista cronico che non pensa di poter amare. Ti mostra l’affetto nascosto dietro a una Kim caotica e particolare. Ti svela la professionalità e l’amicizia di un musicista come TJ. Ti fa capire i sentimenti di una Kate, apparentemente superficiale e fredda. Perché citarli tutti? Perché non puoi dimenticarne nessuno, anche i personaggi che sfiorano solo per pochi istanti le pagine di questa storia, lasciano il segno. Marta è bravissima a cullarti, ad accoglierti tra le sue righe, a trasportarti nella realtà che ha creato. È così brava che piangi, ridi, ti emozioni e poi… la mandi a quel paese. Sì, gliene dici di tutti i colori perché, anche se con dolcezza, questo romanzo stravolge, ti marchia e fa la differenza. L’ho letto quattro volte e in ogni occasione ho pianto. Lacrime nostalgiche, a tratti amare, ma mai uno tsunami che dissemina macerie, perché la sua scrittura, anche là dove è dolorosa, arricchisce. Di lei mi piace tutto: lo stile, la storia, i personaggi e come sceglie di farli camminare tra le pagine. Non si può smettere di leggerla, se ne vuole sempre di più. Non si dorme pur di andare avanti. Io ho veramente amato questo libro.

Non vi ho svelato nulla del romanzo perché basta la trama, dovrete scoprire da soli ogni passaggio, dovrete vivervi ogni istante perché, una volta entrati in questa realtà, sono certa che non vorrete più lasciarla andare.

“È solo un cuore che batte” non si limita ad essere un romanzo, diventa un compagno prezioso di ore importanti. Come dice spesso il protagonista: loro sono farfalle. Questo libro lo è, è una meravigliosa farfalla da guardare bene prima che voli via, portando con sé tutta la sua magia.

Non perdetevelo. Non solo non ve ne pentirete, non potrete più fare a meno di quest’autrice che per me è stata una bellissima scoperta.

Buona lettura, miei cari lettori.

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