Recensione a La Sfera di Emanuela Arlotta, a cura di Cristina Rotoloni

 

 

“La Sfera” è un libro da leggere davanti al tepore di un camino, mentre fuori nevica. E’ uno di quei libri che, come una buona cioccolata calda in pieno inverno, riempie il cuore e soddisfa l’anima.

Tutti prima o poi sentiamo il bisogno di riscoprire il valore delle cose e di tenerle strette a noi. Proviamo il desiderio di vivere emozioni intense e commoventi che ci trasportino, coinvolgendoci, senza però ingabbiare l’anima e questo libro con la sua sensibilità vi riesce a pieno. E’ una ventata di purezza per lo spirito e coinvolge così profondamente il lettore, sin dalle prime pagine, da indurlo a finire il testo tutto di un fiato.

La Sfera è un breve racconto che custodisce nelle sue poche pagine, una bella storia d’amore ed elementi importanti sulla dignità umana e sul rispetto dell’individuo. L’autrice passa in modo scorrevole ed avvincente dal bisogno della verità, al tradimento, all’anoressia e alla pedofilia, all’amore, allo spirituale e ai sogni. Sfiora argomenti seri e ben radicati tra i mali della nostra società da percuotere gli animi. Lo fa imponendovi la giusta attenzione e la giusta rilevanza senza però mostrarli nella loro efferata crudeltà, grazie all’attenzione e alla sensibilità tipica dell’autrice.

Luna è una donna sensibile e bisognosa d’amore. Il suo bisogno, la porta ad essere fragile nei confronti di questo sentimento e affronta la vita con amarezza nel cuore. Poi un giorno tutto cambia perché Marco entra nella sua vuota esistenza e riesce a ridarle fiducia nei sentimenti. Tuttavia, nonostante l’apparente idillio che lega questa coppia, essa sembra destinata a finire a causa di un segreto che lui non ha il coraggio di rivelare a Luna. Non è però la classica narrazione di un tradimento, esso, è solo il punto di partenza di un racconto appassionante che rivelerà, pagina dopo pagina, tutt’altra e meravigliosa storia. Grazie ad una Sfera e ad un misterioso Bambino inizia l’avventura di Luna che riuscirà a conquistare il lettore e a trascinarlo nel suo struggente dolore e nella sua partecipazione emotiva fino alla scoperta della verità. In un mondo sognato o forse parallelo alla realtà, l’autrice saprà incantare e raggiungere, senza alcuna difficoltà, il cuore e l’anima di chi legge. Quest’opera, lascia una sensazione di soddisfazione e d’appagamento, trasportando lo spirito del lettore in tutti gli stadi delle emozioni, non si rimane delusi ma coinvolti con tutti i propri sensi.

Emanuela Arlotta è secondo me un bene prezioso nel mondo degli scrittori, donata ai lettori per suggestionarli e far vibrare le corde delle emozioni celate. In una realtà dove si sente il bisogno di sentimenti puri che contrastino l’apatia umana, lei riesce sapientemente a colpire l’animo donandogli piacere. Gli dona una sferzata di vita e con purezza lo mette a conoscenza sia del dolore, sia della grandezza umana. Riesce a far sì che il lettore s’immedesimi nella protagonista e si commuova al punto tale da piangere seguendo il racconto. Per chiunque ha voglia di calore e intense emozioni, questo è assolutamente un libro da leggere.

Cristina Rotoloni.

 

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