Passo erotico tratto dal libro -I Racconti dello Scriba – Il Segreto del Monastero


Auguste buttò giù un sorso di birra togliendo via il baffo di schiuma dalle labbra con il dorso della mano «Quel borioso inetto piccolo insetto, sono sicuro c’entra qualcosa con la sordida storia dell’abbazia, hai visto che faccia ha fatto quando ha visto Guglielmo?» borbottò con voce impastata.

«Sì ..lo conosceva, questo è certo ed era sorpreso di trovarlo lì! Mi chiedo quale ruolo abbia nell’intera faccenda » dichiarò Marianne, massaggiandosi le tempie. Era stanca e preoccupata per la piega che aveva preso tutta la vicenda. Era ormai ovvio, che avevano risolto solo in parte il caso, la matassa era ben lungi da dirsi districata.

Consumarono in fretta e in silenzio il loro frugale pasto a base di minestra di farro pane e formaggio e dopo aver pagato la locandiera si ritirarono in camera.

Nemmeno l’ora d’amplesso che si concessero riuscì a sgravarli da quel senso di inadeguatezza e  di impotenza che li attanagliava.

Marianne si fece cavalcare in tutte le maniere e il priore come sempre ligio al proprio dovere, le aveva fatto infine raggiungere l’orgasmo, ma il loro malumore non era mutato di una virgola.

«E’ ormai certo che i due tizi dell’altra notte, non erano dei ladri, ma dei sicari. E scommetterei una borsa d’oro, che ce li ha mandati quella scoreggia puzzolente di Dubois»

Farfugliò il priore mentre sbuffando come un mantice la incalzava da tergo «Sì..si, sì.. dai così!

A nessun ladro degno di questo nome sarebbe ..oh sì.. venuto in mente di rapinare due poveri monaci » mugolò Marianne, artigliando le lenzuola.

«Già quella serpe voleva tapparci la bocca ma ha fatto i conti senza l’oste! » assentì Auguste rabbioso.. prendendo a raddoppiare i colpi. «Sììì ..sei  uno splendido toro da monta! » Strillò Marianne squassata da fremiti di piacere.

«Sii.. sono il toro di Francia » Urlò il priore inarcando la schiena madida di sudore, e rilasciando uno schizzo copioso nell’aire. 


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