Padre Ramos

Due rintocchi di campana ogni sera alle 20.00, dalla chiesa del paese risuonavano fin sopra le montagne, nell’oscura coltre nera che ricopriva le alture su cui sorgeva quel piccolo agglomerato di casette. Pochi abitanti, un centinaio in tutto, quelli più scaltri, capaci di resistere al silenzio, all’oscurità dei lunghi e freddi inverni, per lo più nati in quel luogo e incapaci di vivere altrove. Padre Ramos era l’unico forestiero che aveva avuto il coraggio di rimanere lì per lungo tempo , nonostante le sue origini fossero cittadine. In realtà non era giunto in quel luogo proprio di sua spontanea volontà ma era stato obbligato dai suoi ‘superiori’ costretti ad allontanarlo dalla comunità dopo l’ennesimo episodio di isteria di massa. Padre Ramos, infatti, era un prete esorcista che aveva continuamente a che fare con le anime possedute che si confondevano tra i fedeli presenti alle Messe domenicali e che spesso e volentieri si esibivano in sproloqui senza senso conditi di ogni volgarità ai quali quell’ometto piccolo e spiritato rispondeva con la croce e le preghiere. Questi episodi erano mal visti all’interno della sua comunità ecclesiastica anche perché allontanavano i fedeli più impressionabili e attiravano curiosi e gente poco raccomandabile all’interno della chiesa. Così era finito suo malgrado in quel posto sperduto nel quale, però, con il tempo finì per trovarsi a suo agio.

Due rintocchi di campana e tutti erano nelle case quasi fosse il coprifuoco. Il paese diventava terra fertile per i fantasmi che sicuri di non essere visti da anima viva potevano intrattenere le loro danze sfrenate in quel silenzioso catrame notturno. Ma qualcosa si muoveva in quel fermo immagine serale. La porta della chiesa scricchiolava leggermente lasciando intravedere il braccio di un uomo ricoperto da un mantello scuro che si confondeva con il paesaggio e con le ombre buie delle case. Era padre Ramos che usciva di soppiatto contravvenendo alla routine del luogo e si incamminava incappucciato per la stradina antistante la chiesa e si inerpicava, infine, per un sentiero nascosto nella sterpaglia che conduceva verso le alture, un po’ fuori dal paese. Avanzava furtivo nella notte inciampando sul terreno, si guardava intorno terrorizzato dall’idea di essere visto. Erano anni ormai che tutte le sere, dopo aver chiuso la chiesa e aver fatto finta di ritirarsi nella sua misera stanza per le preghiere e il riposo notturno, si riversava per quella stradina in tutta fretta. Ma non era il solo ad avventurarsi per quei luoghi impervi. Arrivò nel posto designato per l’appuntamento anche Donna Liliana, una vecchietta la cui età era solo approssimata. C’era chi diceva che avesse ampiamente superato i cento anni, ma la sua mente era ancora attiva come quella di una giovane. Si erano dati appuntamento nel pomeriggio, in chiesa, parlandosi attraverso l’unico luogo sicuro da orecchi indiscreti: il confessionale .

‘Padre Ramos, qualche sventura si sta riversando su queste oscure montagne. Lo sento.’ Le aveva detto.

‘Cosa succede, Donna Liliana?’ disse Padre Ramos con un filo di voce, poi aggiunse ‘Parli piano la prego. C’è qualcosa per cui posso essere utile, lei sa di cosa parlo?’

‘Padre Ramos, mia nipote, non è più lei. E suo figlio nemmeno. E’ legata e imbavagliata ma dobbiamo aiutarla. Lei deve fare qualcosa. Il bambino non parla, ha solo una strana espressione, sembra contento di vedere sua madre così, non è più lui.’ La voce della donna si spense sulle ultime parole forse incrinata dalla paura.

‘Cara Donna Liliana, sono molto preoccupato. Stanno aumentando i casi. Faccio avanti e indietro su per le montagne tutte le notti, sperando di non essere scoperto. Altrimenti, aimè chi potrebbe aiutare queste povere anime, se mi allontanassero da questi luoghi? Il Signore mi ha scelto ed io porterò avanti la mia missione, finchè ne avrò la forza. Donna Liliana si presenti al cerchio di pietra, quello sull’altura ad est del paese, questa è la mappa per arrivarci, lì saremo al sicuro. Mi raccomando impari a memoria la strada e dia il foglio alle fiamme. Nessuno deve sapere. Mi ha compreso?’ la sua voce era appena sussurrata ma le parole erano ben scandite.

‘Obbedisco Padre Ramos. Qualunque cosa per aiutare i miei cari’ detto questo prese il foglio passatole attraverso una fessura nascosta del confessionale e lo infilò prontamente nella tasca nascosta della gonna, cucita appositamente nella parte interna del tessuto.

‘Ci vediamo stasera Donna Liliana, non destate sospetti.’ Poi alzò un po’ la voce ‘La perdono nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo’.

La donna uscì strusciando i piedi a terra, sotto il peso della sua gobba e delle sue profonde rughe ancora più marcate a causa del terrore e dell’ansia. Poco dopo uscì Padre Ramos.

Quella sera, il prete, arrivò puntuale come un orologio al cerchio di pietra, chiamato così proprio perché a terra c’erano dei grandi massi disposti in tondo all’interno dei quali l’uomo esercitava le sue purificazioni. Donna Liliana aveva il viso tirato ed il fiato corto. Aveva trascinato assieme al marito, altrettanto vecchio, la nipote ancora legata e imbavagliata. Quella giovane aveva gli occhi sbarrati grandi come nespole, fissi sul prete. Il bambino era rimasto a casa, in attesa della sua seduta. Padre Ramos assunse un’aria seria e autoritaria, il suo sguardo intrecciò quello della donna in segno di sfida. Il prete sfilò dalla tasca il suo crocefisso intinto nell’acqua santiera prima di uscire dalla chiesa e si diresse sul luogo della sfida, di fronte alla donna. Ma la giovane non fece alcun cenno nel vedere quella croce. Non ci fece nemmeno caso e continuò a fissare Padre Ramos senza battere ciglio. Il prete iniziò a recitare le preghiere con voce alta e ferma mantenendo davanti a se il crocifisso e si avvicinò alla donna che non chiuse gli occhi e non diede cenno di fastidio. Solitamente i posseduti a questo punto iniziavano a contorcersi nonostante i lacci che intrappolavano i più irrequieti. O chiudevano gli occhi tirando indietro la testa. Ma lei nulla. Padre Ramos continuò per mezz’ora poi decise di desistere e abbassò la croce.

‘Forse non è posseduta.’ Disse guardando la vecchia e suo marito.

‘Cosa sta dicendo, padre, è impazzito’ inveì la vecchia con rabbia, tanto che il marito la dovette fermare mentre si avvicinava a Padre Ramos con fare minaccioso.

‘Toglietele il bavaglio e allontanatevi ’ ordinò il prete.

L’uomo ubbidì e portò via Donna Liliana trascinandola a forza mentre lanciava invettive nella notte.

‘Parlami’ disse a voce alta alla donna ora senza bavaglio.

‘Avvicinati, prete’ disse la donna con gli occhi fissi in uno strano sibilo laconico.

Padre Ramos fece quanto gli era stato detto, ma mantenne la distanza di sicurezza. La donna era ancora legata, ma un esorcista non abbassa mai la guardia. Aveva una grande esperienza nel trattare gli spiriti maligni, ma questo caso gli sembrava diverso. La donna non aveva lo sguardo crudele, ma piuttosto malinconico, a tratti rassegnato.

‘La vecchia’ le disse girando il capo verso Donna Liliana ancora agitata nelle mani del marito, ma abbastanza lontana da non sentire la nipote. Continuò ‘La vecchia è pazza. Devi liberarmi ’.

‘Continua’ disse il prete con voce ferma.

‘Crede che sia posseduta perché non le obbedisco. E perché non sa come sia nato mio figlio. Crede sia stato mandato da Diavolo’.

‘E da dove viene invece, quel figlio?’

‘Da suo marito ’.

‘Lei lo sa?’

‘No non sa niente. E’ pazza. Mi tiene chiusa in uno scantinato con il bambino. Dice che deve esorcizzarmi e farmi diventare ubbidiente come i suoi figli.’

Padre Ramos conosceva poco la famiglia che viveva un po’ fuori dal paese, un po’ isolata dal resto della comunità. Sapeva che quella donna aveva perso i genitori in giovane età ed era stata adottata da Donna Liliana e dal marito, i quali avevano già due figlie naturali. In effetti non l’aveva mai vista in giro ma credeva fosse un po’ timida o che frequentasse altre comunità nei dintorni. Il prete credette a quella donna, accolse quella storia, forse più plausibile delle tante affrontate in passato, diviso com’era tra il mondo dell’aldilà e quello reale. Quasi si sentì rassicurato dalla realtà che aveva trovato di fronte a sé. Così decise di sciogliere quella giovane e di affrontare i suoi persecutori a viso aperto. Si avvicinò e iniziò a tagliare le corde che stringevano le mani e infine i piedi della perseguitata. Donna Liliana si accorse di ciò che stava accadendo e con un guizzo dettato dalla disperazione gettò a terra suo marito e gridando iniziò a correre verso il prete come una pazza. Padre Ramos pensò che volesse ucciderlo tanto era minacciosa e disperata quella corsa di pochi metri che a lui sembrarono chilometri. Donna Liliana giunse a pochi passi da entrambi e il prete sentì una fitta allo stomaco da lasciarlo impietrito. Si accasciò in ginocchio con il sangue caldo che fiottava dalla ferita e colorava la sterpaglia. La vecchia gridò e si girò verso la nipote. Padre Ramos fece in tempo a vedere un coltello tutto rosso, e un polso rovinato dalle corde. Quella donna di cui si era fidato, a cui voleva salvare la vita, quella giovane che le aveva permesso per una volta nella vita di abbassare la guardia lo aveva colpito senza pietà. La guardò negli  occhi e vide l’odio, il cieco odio della follia. Donna Liliana tentò di arginare la ferita, mentre il marito impietrito non mosse un passo. Il coltello cadde a terra e subito dopo fu raggiunto da Padre Ramos ormai quasi esanime accasciato a faccia avanti sul terreno.

‘Ti perdono’ fu tutto ciò che riuscì a dire.

La giovane fuggì e portò via per sempre il bambino. Qualcuno raccontò di averli visti camminare per le montagne, seguiti da un’ombra scura con una croce in mano. In quanto a Donna Liliana e al marito rimasero così scioccati da non proferire più parola, se non per dire un rosario ad ogni anniversario della morte del prete.

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