Nel Bene e Nel Male

Quando la Terra era ancora molto giovane, nessuna vita era in pericolo, e ognuno sapeva che a loro avrebbe pensato la Natura facendo piovere o risplendere il sole, ma anche facendo cadere la neve, affinchè, solo per un po’, la terra potesse riposare dopo aver generato piante e frutti, ed anche i fiumi avrebbero, con il gelo, sotto uno strato di ghiaccio, scorrere con calma, e su quello strato di ghiacciato si sarebbe potuto andare in un’altra valle, camminandovi sicuri…

Poi la Terra crebbe, e divenne adulta, e, esattamente come accade per tutti coloro che perdono la loro infanzia, anche per lei ci furono nuove regole, ma furono create da strane creature, così diverse dagli altri animali, diverse in tutto: nel modo di camminare,di comunicare e furono loro a dire che non si poteva certo far riposare troppo la Terra, altrimenti si sarebbe impigrita, né che i fiumi potessero scorrere a loro piacimento con calma sotto quella lastra di ghiaccio; quelle strane creature erano diventate tantissime e dissero che non ci si poteva più accontentare solo di ciò che la pioggia e il sole davano come cibo, o di quelle terre così come si presentavano.

E allora avvenne  che coloro che si credevano i più forti fra tutte le creature, dessero ad altri nuove regole  alle quali obbedire: le altre creature furono trattate come se le loro vite non fossero importanti;  le piante dovettero dare frutti anche quando non era la loro stagione, per non parlare poi delle montagne, che venivano trafitte da corridoi lunghissimi e denudate dei loro abiti fatti di boschi e valli…e i fiumi, strappati dal loro luogo oppure sepolti sotto lastre tombali di cemento armato…

Nessuno ebbe il coraggio di fermare quella strana scimmia senza peli, che ricopriva il suo corpo di strani indumenti, che cambiavano sempre colore, stile ma che sembravano dare loro  un potere inspiegabile…nessuno si ribellava e nessuno ebbe il coraggio di fermare tutto questo…

Ma fra tutte le creature ce ne era una che non accettò questa follia…preferì scegliere di aver fame, paura, freddo, pur di non divenirne complice  e, con altri, si allontanò dal quella creatura che uccideva anche quando non aveva fame, che feriva anche quando non doveva difendersi o aveva paura…ma da allora, per fame si avvicinò al cibo qualunque esso fosse, per paura aggredì, per il freddo cercò ripari sempre più profondi e più lontani dalle case di quelle creature folli che non compresero; e allora, se non poteva farne un suo servo decise che per quella strana creatura ci fosse la morte e il disprezzo: su di lei inventò fiabe e leggende dove, senza alcun motivo se non la sua ferocia, creava terrore e dove l’unica difesa era la sua morte…ma quella creatura continuò a scegliere di poter scegliere, sia nel bene che nel male, e il suo nome,  LUPO, divenne simbolo di libertà, nobile nella sua identità, sia nel bene che nel male, ma quella creatura, l’UOMO, non ha ancora compreso, anche se, senza capirne il motivo, a volte guarda con una strana invidia dei lupi che, in gruppi, vagano per le valli o cantano alla Luna…la Terra diviene ogni giorno più vecchia, e con lei anche quelle strane creature convinte di un potere che diviene ogni giorno un po’ più fragile, ma nonostante questo, quella strana scimmia senza peli non comprende…

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Una fiaba, forse

Un racconto, anche

Per pensare…come minimo.

Da raccontare ai bambini ed a pensarci sopra dopo averla raccontata.

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