Intervista a Elisa Gentile a cura di Cristina Rotoloni

Ciao. È un piacere averti con noi. Ti va di presentarti ai nostri lettori?

Salve, il piacere è mio! Io sono Elisa, ho 36 anni e sono una scrittrice di romanzi rosa/erotici. Ho cominciato a scrivere una decina di anni fa per gioco, finendo sugli scaffali delle librerie di tutta Italia, non male.

Ami leggere? E qual è il genere che preferisci sfogliare?

Adoro leggere, ma a causa del lavoro ho sempre poco tempo. Quando riesco a ritagliarmi un po’ di tempo, amo immergermi nei romanzi rosa, soprattutto quelli che trattano di amori tormentati e proibiti.

Desideravi scrivere libri sin da piccola?

Assolutamente sì! Credo sia stata la mia prima, vera ambizione.

Quando hai iniziato a pubblicare i tuoi romanzi e qual è stato l’incentivo per iniziare?

Ho cominciato per gioco attorno al 2012: ero reduce da un intervento molto delicato che mi costringeva a letto, così mi sono detta “Ma perché non scrivere qualcosa?”, e ho cominciato con una fanfiction. All’epoca ero patita per Twilight e ne scrissi una dal titolo Light&Shadow; poco dopo, spinta dalle mie lettrici, la pubblicai in self su Amazon in veste di trilogia e nacque La Trilogia delle Bugie. Qualche mese dopo, fui notata dalla Newton Compton.

Se dovessi definire la tua penna come ti considereresti? Descrivici pregi e difetti del tuo stile.

Sono terribilmente logorroica! Mi dilungo in particolari minuziosi, e sebbene sia considerato un difetto, io lo considero un pregio in quanto definisce il mio modo di scrivere. Mi si riconosce soprattutto da questo.

Da cosa prendi spunto per realizzare le storie dei tuoi romanzi?

Dalle abitudini, dalle cose di tutti i giorni, non mi baso su un avvenimento in particolare. Basta pochissimo a far scattare la scintilla.

C’è un tuo personaggio che ti rappresenta?

Credo un po’ tutti, ma c’è tantissimo di me in bia, la protagonista della Vertigine Series.

Se dovessi dare un consiglio a qualcuno che sta intraprendendo questa strada, cosa gli diresti?

Mi è capitato di farlo al mio primo Salone del Libro di Torino: abbiate coraggio, non ostinatevi a nascondere i vostri desideri e usate la penna per emergere. Siate voi stessi, sempre. Al lettore interessa capire chi ci sia davvero dietro quel foglio pieno di parole.

Al momento stai lavorando a qualche romanzo, di cosa tratta?

A giorni uscirà il mio primo romanzo per la Pink Factory Publishing, Mani su di me, atto primo de “Profumo di Lavanda”.

Ringraziandoti per aver risposto, ti pongo un’ultima domanda. Quali sono i tuoi progetti futuri e come ti vedi da qui a 10 anni?

Spero di continuare a scrivere, di crescere ancora e imparare cose nuove. Magari qualche capello bianco in più da coprire, Venere al mio fianco, il marito che si ostinerà ancora a non leggere nulla di quel che scrivo, così per portare fortuna.

Grazie a voi!

 

 

 

 

 

 

 

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