In dormiveglia

Di fiamma sto parlando,

di una fiamma avversa

alle sensazioni della notte

che è crogiuolo di tentazione

e di nottambulo malore

di mani e gambe rigide,

del mio spossato reticolo

di vene ispessite d’amore,

un saggio dimenticatoio

di voglie e tenerezze

librate in dormiveglia

per attesa di un bacio

sulle palpebre,inquiete

creature d’impazienza

a svelare l’aura dei sogni.

Di una fiamma sto parlando,

che asseconda il bruciore

di una vaga malattia

senza dolore,senza colore.

 

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