Grigio, di Caterina Saracino

Gris

 

Un romanzo che attraverso una scrittura particolareggiata e ricca di immagini suggestive dà vita, volto e colore al tormento. O meglio, ai tormenti. I tormenti dei suoi protagonisti, magistralmente descritti.

La storia è quella di Morgana, né carne né pesce, né bella né brutta, non nera ma neanche bianca, semplicemente grigia.
Grigia di carattere e abbigliamento.
In lei la rassegnazione, la voragine dell’abbandono, il vuoto, ma sopratutto il senso di impotenza, l’incapacità di dimostrare l’amore, la reticenza del cuore.
La sua è la responsabilità di una sorella che fa da madre a se stessa e a Gabriele, piccola anima tormentata dal senso di colpa, l’incubo di un ricordo che rimanda ad una festicciola degenerata in tragedia.
In lei, si combattono l’amore animale verso l’irruento Daniele e la passione platonica e assoluta per la bellissima ma combattuta Giada, la donna della copertina, specchio dell’anima nel quale si riflettono i colori della Morgana che vorrebbe rinascere, attraverso le propaggini più vive del grigio, che si evolve e diviene rosso, giallo, verde, blu. I colori della vita, che cadono, in una pioggia incessante, un temporale di lacrime di dolore, e di gioia, nel finale stupefacente.

Caterina Saracino dimostra notevole sensibilità verso l’analisi e l’introspezione.
Sensibilità narrativa che rende senza alcun dubbio Grigio un romanzo di grande impatto.

Marco Mazzanti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.