Giorni passati.

 

Che triste la notte ballare da sola,
trovare soltanto un lume nel vuoto,
appender la vita nel fetido armadio,
delusa stracciata e gettata sulla strada.

C’eran giorni d’amore, di profumi e di viole.
Di sassi lanciati, di grida e di baci.
C’eran giorni di luce, di corpi avvinghiati,
c’eran giorni passati e mai più tornati.

 

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