Frammenti di Vita di Cristina Rotoloni. Recensione a cura di Emanuela Iozzi

Scritto maturo e asciutto, estremamente realistico soprattutto nell’espressione delle dinamiche familiari. Maturazione progressiva dei testi. Forte, corretta e realistica analisi della figura della Donna nelle sue emozioni, nel suo riscatto, nella sua forza e nel suo dolore ( Io sono, Amore, Di chi è la Colpa). Altrettanto disarmante, per la realtà che ci trovi dentro, valutazione di una certa figura di uomo nel suo essere peggiore ( Tu mio padre, Di chi è la colpa).

Decisamente autobiografico.

La prima narrazione contrappone il tuo essere agli altri, ti confronti con una realtà che ti fa soffrire, che non coglie la tua specialità, che non coglie il tuo valore, che non ti rappresenta. La difficoltà di essere se stessi. E’ impostato diversamente dagli altri racconti perchè credo che qui le emozioni riportate siano proprio le tue. Un po’ combattuta tra il voler scendere nella profondità dell’anima e il non scoprirsi troppo.

Autobiografie di anime che attraversano il libro, che metti nella vita dei tuoi personaggi che danno parola al tuo Io e a quello di chi conosci profondamente. Il tiro è corretto, senza paura scava profonda…puoi osare di più! Non temere di invadere gli altri con le tue emozioni, noi saremo contenti di leggerle, perchè le sai cogliere, soprattutto le più nascoste.

6 Aprile. Narrazione pulita, a forte componente emotiva soprattutto per chi quel terremoto l’ha vissuto, perchè troverà punti di contatto. Non ci sono parole…. è incredibile come i vissuti, almeno in parte, possano essere gli stessi.

Gli ultimi due racconti: veramente pieni, il primo a forte componente onirica…impeccabili, sembrano sceneggiature di film.

Chiusura ottima. Molto brava! Sai sviluppare l’espressione delle dinamiche emotive e comportamentali, le tue emozioni e i vissuti altrui nonché fai perfetta rappresentazione della non-realtà.

Le Donne ringraziano !!!

Mi piacerebbe leggere ancora di Te, della Donna e dell’uomo. Forte è l’ incoraggiamento a scrivere ancora!

L’ultima narrazione se sviluppata può dare origine ad una rappresentazione teatrale. So che è difficile da fare e da metter su…è un’idea.

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