Eccomi o Dio

Sono libero di volare
in questo cielo di pioggia,
in questo tempo,
attraversando correnti ascensionali
di questo spazio
e in questa nebbia grigio argento
che pareggia i monti
e li rende tutti uguali.

Sono libero di amare il cuore mio
facendo eco al tuono,
e veleggiare senza freni
e senza più motore.

Eccomi o Dio,
cibo del mio andare,
navigo in questo mare illimitato,
succhiando forza
dal mio tempo andato
trattenendo quegli attimi infiniti,
persi e trovati negli occhi di un bambino
che ignaro corre incontro al suo destino…
… ma condivido con te questa speranza,
questo breve ed eterno
momento di saggezza:
che volare in questo cielo di pioggia
sia abbastanza,
che attraversare correnti ascensionali
sia l’ebbrezza,
che cuore ed anima
sostengano la vita,
con la tua infinita
e immutata tenerezza.

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