E’ il momento di andare

C’è un gelido sole novembrino
offuscato da spire di nebbia,
un sole che fa capolino e non scalda;
un tramonto accennato, sfumato di grigio pastello,
qualche goccia di pioggia che, rada,
ne cancella i colori.

Perduto tra silenzi e rumori,
in un limbo pensoso,
raccolgo sereno i miei passi
stringendo le spalle e i miei occhi per guardare lontano:
forse è questo il momento di andare,
forse è questo il momento per lasciare una mano,
per saltare nel vuoto e planare.

Un sorriso mi coglie e lo lascio sbocciare
porta in sé tenerezze e dolcezze improvvise,
porta in sé dei sapori frizzanti,
mani tese e frementi,
giochi e odori di amanti,
fioche luci di candele affacciate su un lago brillante,
alberi piegati al vento
e onde di un mare spumeggiante…
e capisco che non c’è modo migliore di andare,
non c’è modo migliore per lasciare una mano
per saltare nel vuoto e planare.

…E’ così che da un gelido sole
riprende la vita anche un fiore;
è così che anche il ghiaccio si scioglie
gonfiando il fluire del tempo.

Ho sentito il tuo cuore scaldarsi di tenue speranza,
ho sentito il tuo cuore volare lontano
e saltando dalla rupe più alta
forse è questo il momento di andare,
di lasciare una mano…
veleggiando tra spire di nebbia
e un tramonto sfumato di grigio pastello.

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