Dies albo notanda lapillo

“Dies albo notanda lapillo”(Orazio).

E proprio da annottare con la matita
Questo giorno sì fortunato, in cui Diana novella,
Cinzia dalla bella favella,
prima volge lo sguardo,
poi fa motto
e versa parole giù a dirotto.
Ma più gran gioia mi dà
allor che molle sen va nell’onda
e solca il pian marino,
fin che di lei non resta che un puntino.
Poi ella torna: emerge pian pianino,
rugiadosa e lucente.
Strizza vezzosa
la chioma d’ebano
e con la grazia di Diana arciera
s’inarca nella sua conchiglia,
per esporsi ai rai del dolce sole d’agosto, in tutto il suo splendore,
ahimè, indifferente al mio languore!

 

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