Di quest’oblio

Di quest’oblio

son le coltri nebbiose

che avvolgono

distanti vicinanze

come dismesse vesti

su manichini senza ombra.

Facciate fatiscenti

son le strofe che cantai

perdutamente infrante

sul crinale della sera

come calici di cristallo

esplosi contro il buio,

rumori sordi e muti,

affossati ed infossati

negli intonaci del mai.

Di quest’oblio

restan parole scritte

salvate all’imbuto

del vuoto cerebrale

che le inghiotte

mentre fuori e dentro

si fa notte.

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