Cosa vuol dire dare della strega a qualcuno? – di Patrizia Palese

 

La parola  strega  ha sempre sottinteso più che un insulto, una vera e propria condanna, perché sotto sotto la magia, ossia quel potere che non poteva essere compreso, ingabbiato, ucciso, faceva sì che chi invece lo utilizzava per sé e per altri, o contro altri, diventava il nemico da abbattere, e c’era un solo modo: uccidere fisicamente o moralmente chi lo possedeva.

Di certo streghe e stregoni sono sempre stati presenti in ogni tempo e cultura,  ma a definire queste persone erano quasi sempre i pregiudizi. Oggi si è cercato di rivalutare questa categoria, ridando a queste figure ciò che in effetti rappresentavano. Essi erano a diretto contatto con la Natura da cui traevano erbe e medicamenti; non esisteva una gerarchia in quanto sia le streghe che gli stregoni avevano e sentivano di avere un ruolo nella società e nei confronti dei loro simili; le regole, anzi i limiti, che la religione e le tradizioni imponevano non venivano da loro riconosciute se le stesse regole andavano a cozzare con l’armonia della Natura; avevano un rapporto prioritario con il loro spirito e con l’intuito e tutto ciò che era sconosciuto o anche non immediatamente visibile, meritava di essere scoperto e compreso.

Delle streghe sappiamo dalla Storia che erano donne dedite alla magia. Ma cosa è realmente la magia? Essa altro non è che compiere azioni che portino a ottenere un determinato risultato. Tutto iniziò nella notte dei tempi, quando dopo aver seminato, c’erano donne che con preghiere e riti, facevano in modo di propiziare un buon raccolto e quando questi comportamenti ottenevano un buon risultato, essi venivano ripetuti e tramandati da madre in figlia. Poi le comunità divennero più assemblate e anche queste figure divennero più specifiche all’interno delle comunità stesse. Nacquero così sciamani, sacerdotesse, maghi, streghe e i nomi diversi erano soltanto il frutto di provenienze diverse e di culture diverse. Il loro compito però era identico: dovevano, con preghiere, riti, sacrifici e altro, individuare il modo migliore per gestire il mondo a loro contemporaneo e annullare le difficoltà del popolo in seno al quale vivevano. Le origini della stregoneria si fanno risalire ai primi culti della fertilità dove si venerava la Dea Madre, quindi in pieno paganesimo, ma anche nella cultura antica ebraica troviamo testimonianze di questa attività, soprattutto nel misticismo ebraico. Quello che ci è stato trasmesso, ossia che le streghe godevano nel far del male agli uomini, è errato. I casi di questo tipo furono rarissimi, in quanto compito primo della strega era quello di far del bene essendo essa stessa in stretto legame con l’armonia della Natura che non prevede mai la sua autodistruzione. Ecco perché erano importanti i cicli lunari, le stagioni e otto erano i momenti in cui si celebrava il ciclico procedere della Natura nel corso dell’anno.

Poi dall’VIII secolo, senza una vera ragione, la stregoneria venne criminalizzata; nei riti che da sempre erano stati utilizzati da generazione in generazione, si volle vedere l’intervento del diavolo e l’appellativo STREGA divenne strettamente legato agli scopi peccaminosi del diavolo stesso, trasportando quel vocabolo come sinonimo di colei che, come nelle fiabe antiche dove era un uccello rapace che succhiava il sangue dei bambini nella culla, avrebbe succhiato l’innocenza delle anime pie e candide. Tutto questo colpevolizzare diventò il prologo per la nascita dell’Inquisizione che dal 1317 fece iniziare la caccia alle streghe e che continuò fino al XVIII secolo. Quando nel XIX secolo la magia sembrò rinascere, ci si rese conto che in realtà non era mai morta, in quanto, clandestinamente, essa era stata tramandata di padre in figlio, o di madre in figlia.

E oggi? Oggi la conoscenza e l’istruzione ha abbattuto gran parte delle paure e dei pregiudizi ridando così alla stregoneria la dignità che le apparteneva fin dall’inizio dei tempi, ovvero una serie di riti e comportamenti atti solo a essere utilizzati per il benessere di tutti sia a livello interiore che esteriore. Oggi le streghe moderne si avvalgono sia della tradizione antica che dei mezzi attuali e non è paradossale affermare ciò; ci sono le streghe verdi, quelle che noi comunemente definiamo persone con il pollice verde, che sanno come relazionarsi con la Natura, nella coltivazione dei fiori o anche nel ricercare un modo di vita più armonico ed ecologico con la Natura stessa. Ci sono poi le streghe della casa, che hanno un dono particolare nel rendere la loro abitazione accogliente sia nell’aspetto che nell’offrire cibi e attenzione.

Un discorso a parte è poi da fare per gli stregoni e gli sciamani; essi viaggiano nel mondo spirituale per trarre conoscenze  da utilizzare come energia per il corpo, quindi più che al servizio degli altri, essi sono dei sapienti che tramanderanno il loro sapere ai loro discepoli.

Per quanto riguarda la CABALA, appartenente in toto alla tradizione ebraica, essa prevede una magia cerimoniale e lo studio dell’astrologia, dell’alchimia e dei tarocchi.

Ma torniamo a definire e a capire che cosa sia la stregoneria. Questo potere parte dalla mente, ma servono anche di alcuni strumenti che dovranno servire quasi esclusivamente a rafforzare la concentrazione. Molti di questi strumenti fanno parte della Natura, come fiori e piante che vengono usate come risoluzione curativa sia in pozioni sia come profumi o creme e ci sono sempre in natura anche i cristalli che trasmettono energie terapeutiche. Poi vi sono strumenti che fanno parte della nostra quotidianità come campanelli, incensi, oli essenziali che servono principalmente a purificare l’ambiente dalle energie vecchie e pesanti, così come anche le candele che possono inoltre richiamare l’ispirazione e la vitalità.

Al fine di stimolare le intuizioni e le suggestioni ci sono poi gli oracoli,  ovvero rune e tarocchi, che hanno una forte connessione con i quattro elementi della Natura. Per la Terra abbiamo il pentagramma o pentacolo, cioè i denari, la stella a cinque punte circondata da un cerchio. Essa  rappresenta le cinque punte del corpo umano (testa, gambe, braccia) ed è sempre un simbolo di protezione. Per l’Aria l’athame, ovvero le spade cioè una spada o un pugnale che tagli l’energia negativa. Per l’Acqua il calice , ossia le coppe da cui bere pozioni e infusi magici. Per il Fuoco la bacchetta, ossia i bastoni in quanto si deve dirigere l’energia verso un determinato punto.

Ma è possibile diventare una strega? Certamente, ma a patto che si sappia che esserlo vuol dire far crescere l’energia positiva e la consapevolezza propria, prendendosi cura di uno spazio sia in casa che fuori, studiando nuove vie di conoscenza spirituale, molto di più che saper fare magie con rituali precisi. Ecco perché è importante farsi guidare dal proprio istinto anche nello scegliere gli strumenti adatti e gli argomenti da approfondire, esercitandosi sia da sole che in gruppo.

A livello informativo i gruppi che raccolgono le streghe si chiamano Congreghe e non hanno più di 13 iscritte, e questo per richiamare agli antichi 13 mesi lunari, in quanto la luna è da sempre l’astro che protegge la stregoneria. Il quaderno dove ogni strega dovrebbe annotare i suoi incantesimi si chiama Grimorio, mentre il Libro delle Ombre raccoglie le esperienze vissute come strega. La cosa però fondamentale è che questo potere, o energia, deve sempre essere utilizzato per fare del bene a sé e agli altri e mai assumersi la decisione di intervenire se non viene richiesto l’aiuto, in quanto la strega si inchina davanti al libero arbitrio come dono divino.

Ma quali sono i periodi più propizi per richiedere l’aiuto di una strega e per operare in favore di qualcuno? L’anno solare viene diviso in otto periodi di sei settimane circa l’uno. Quattro di essi sono legati alle feste celtiche del fuoco: SAMHAIN (31 ottobre), IMBOLC (31 gennaio-2 febbraio), BELTANE (1 maggio), LUGHNASADH (primi giorni di agosto). Gli altri quattro corrispondono alle date in cui iniziano i segni cardinali dello Zodiaco (YULE solstizio d’inverno Capricorno), OSTARA (equinozio di primavera Ariete), LITHA o NOTTE DI MEZZA ESTATE (solstizio d’estate Cancro), MABON (equinozio d’autunno Bilancia).

Alcuni avranno sentito parlare degli SPIRITI DELLA NATURA; altro non sono che la personificazione dell’intelligenza di un luogo che si concretizza in un albero, un fiore, una roccia. Essi sono chiamati anche elementari e per tradizione sappiamo che ci sono quattro categorie che sono associate appunto ai quattro elementi.

 Gli Gnomi sono associati alla Terra e sostengono il ciclo vitale dei fiori, alberi e piante in genere. Sono appunto gli gnomi che aiutano negli incantesimi di prosperità. Le Silfidi o Fate sono associate all’Aria e si occupano di dirigere i venti, aiutano gli uccelli e gli insetti volanti e migliorano la respirazione di tutti gli esseri viventi. Negli incantesimi intervengono per favorire il lavoro intellettuale e aiutano a trovare le parole giuste nelle formule magiche. Le Salamandre sono associate al Fuoco e contrariamente a ciò che si  crede, non sono lucertole, ma esseri lucenti visibili nelle candele o nei raggi del sole; esse stimolano l’ispirazione e la vitalità. Le Ondine sono associate all’Acqua e sono ninfe, sirene o creature acquatiche; regolano le maree e sono le muse ispiratrici per gli artisti, oltre a essere molto vicine a persone particolarmente sensibili e creative.

Diamo un po’ di chiarezza, inoltre, sulla WICCA. Essa è una religione che vuole diffondere nozioni relative alla stregoneria ed ha origini molto antiche. Il termine, come anche quello di WICHT che significa strega in inglese, deriva dal termine anglosassone WICCE che significa  “piegare, plasmare” e questo perché la magia intende influenzare la realtà secondo le proprie intenzioni. Nella Wicca si possono trovare molti rituali e pratiche, ma non dogmi, in quanto l’unica regola rimane quella che non si deve mai nuocere a nessuno. I membri della Wicca si chiamano Wiccan, e in Italia sono diverse migliaia. È un movimento iniziato negli anni ’50 ed è cresciuto di pari passo con il femminismo. Negli Stati Uniti è riconosciuto come scelta religiosa e accettato anche nell’interno dell’Esercito.

Per concludere diamo delle notizie anche riguardo alle RUNE. Esse sono 24  lettere appartenenti a una scrittura nata più di duemila anni fa, ed erano un patrimonio culturale dei popoli nordici dell’Europa come Germani e Celti. Questo termine deriva dal Norreno (antica lingua norvegese) che significa “sussurro” in quanto la trasmissione della conoscenza era esclusivamente orale. Questi simboli rappresentano diversi tipi di energia presenti nel mondo. Sapendoli interpretare si possono ricevere informazioni per quanto riguarda la parte spirituale della vita nostra e dei nostri simili.

Alla fine, quindi, si può dire che dare della strega a qualcuna, vuol dire solo riconoscerne una qualità…e pensare che lo si credeva un insulto!

 

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