Acquarello (dedicata ai morti nelle camere a gas)

Affrettando il mio passo
questa vita mi appare sfocata
e si perdono in questa notte argentata,
tra miliardi di stelle,
i bagliori ed i tenui colori
e di questo acquarello,
della sua pennellata,
non mi resta che un tratto
sottile sottile.

C’è un odore di zucchero filato
che riporta il mio cuore indietro nel tempo
è un odore che trasporta nel vento
tra un rumore e un silenzio,
i vocii del mio tempo passato,
i ricordi di un bimbo.

Affrettavo il mio passo anche allora,
un disegno da cogliere con mani nervose,
un accento da aggiungere
come fosse uno “sbaffo”
a quel verbo “vivrò”…
ma in un lampo non resta che un tratto
sottile sottile.

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