A testa in giù

 

A testa in giù sulla piana del cuore,
aquilone impazzito, inseguo folate di vento.
Conati d’amore  sospingono fiera esultanza,
oscillano indomiti la clessidra del tempo.
Ondeggio smarrito, un guscio poi di fragile legno,
afferro le mani che mi hanno rapito,
cerco sollievo per stordire le cure, gli affanni.
Lievi ore si avvicendano, fragili lumi,
a segnare degli occhi riflessi di luce,
caldi orizzonti che accecano lo sguardo.
Impazza il sospiro che sfiata il suo nome,
sfaccetta di rossi di porpora le ombre del volto,
solleva la diafana eco che sillaba Voglio.
Speranze deludono il tempo allibito,
disperdono braci di silenzi di notte in giorno,
colgono parole che si aprono esauste intorno.
Gli ultimi assalti del cuore disperde e fuga
una sfocata risposta… a testa in giù scolora.

 

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